Alla scoperta di Galliate tra riso arte e motori


Il castello Visconteo-Sforzesco

 

Il castello assunse le fattezze attuali nel 1476 per volontà del Duca Galeazzo Maria Sforza, che intendeva fare dell’edificio una comoda residenza per i soggiorni venatori della corte milanese. La costruzione realizzata su progetto degli architetti militari Ambrogio Ferrari e Danesio Mainerio sorse sulle basi di una precedente fortezza di età viscontea. Nel 1532 divenne feudo del ramo Caravaggio degli Sforza, subendo nel XVII secolo diverse trasformazioni. Nel corso del Seicento infatti la Marchesa Maria Aldobrandini Sforza promosse diverse campagne decorative all’interno delle sale. I preziosi affreschi si possono ammirare ancora oggi nel corso delle visite guidate.
Dopo un periodo di abbandono nel 1878 venne frazionato tra più proprietari e divenne sede dell’asilo fino al 1969, quando il Comune chiese di permutare quei locali in cambio di una nuova sede per lo stesso ente educativo.

Oggi è in buona parte di proprietà comunale e ospita la Sala Museo Achille Varzi ed il Museo di Arte Contemporanea Angelo Bozzola. L’edificio ospita periodicamente mostre e manifestazioni.

 


 

Sala Museo Achille Varzi - castello Visconteo- Sforzesco

 

Nato nel 1904, dal 1922 diventa uno dei protagonisti del motociclismo sportivo italiano e successivamente di quello automobilistico, con grandi case tra le quali: Bugatti, Alfa Romeo e Auto Union. Vincitore di importanti gare nazionali ed internazionali fu il rivale diretto di Tazio Nuvolari.


Il Santuario del varallino

 

Dedicato alla Natività della Vergine, fu edificato alla fine del XVI secolo su progetto di Pellegrino Tibaldi. Il nome del santuario si deve alla sua somiglianza interna con il Sacro Monte di Varallo. Infatti le dieci cappelle custodiscono al loro interno un ciclo scultoreo in terracotta raffigurante i Misteri del Rosario.

Al suo interno nel corso del XVII e XVIII secolo operarono lo scultore Dionigi Bussola, allievo di Bernini ed il valsesiano Lorenzo Peracino detto "pittor divoto" per la grande conoscenza delle Sacre Scritture. A quest'ultimo si devono le statue e gli affreschi del gruppo della Crocifissione ma soprattutto la decorazione ad affresco delle due sacrestie e della cupola raffigurante il Paradiso, dove in un turbine di luce divina sono stati raffigurati circa 300 personaggi.

“(…) la cupola esteriore col contrapposto della cupola interiore riceverà una luce propriamente di Paradiso senza vedersi da dove proceda, ma parrà che la Trinità con le gerarchie l’abbiano in sé; e nelle schiere de’ santi sarà una luce di gloria, ma assai minore”

(Lorenzo Peracino detto "pittor divoto")


La chiesa dell'Immacolata

 

Poco discosta dallo scurolo della parrocchiale, sorge la chiesa dell'Immacolata Concezione, voluta dall'omonima confraternita nel 1590 e poi sopraelevata nel 1767.
L'interno decorato nel 1901 da Achille Vagliani, conserva opere di pregio: gli affreschi della cupola (1770) eseguiti da Lorenzo Peracino con scene ispirate al cap. XII dell'Apocalisse (sui pennacchi, San Giovanni Evangelista, Isaia, Salomone, Mosè); il maestoso altare di marmi policromi di Mariano e Antonio Buzzi da Viggiù, poi provvisto della statua lignea dell'Immacolata (1771); la tela della locale "Società dei Tessitori" con i santi Severo e Onofrio (Andrea Miglio, 1843).


La Fondazione Angelo Bozzola  voluta e costituita dallo stesso maestro Angelo Bozzola il 14 marzo 1997 e riconosciuta dalla Regione Piemonte ha lo scopo di assicurare la conservazione, la tutela e la valorizzazione del patrimonio artistico del Maestro e di promuovere e patrocinare mostre antologiche, pubblicazioni d’arte ed ogni altra iniziativa capace di valorizzare ed onorare l’opera dell’Artista. 


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Il viaggio attraverso il cosmo inizia con un passo.

Proverbio taoista